Ipnosi ericksoniana a Roma
L’ipnosi clinica moderna nasce con Milton Erickson, che la separa dallo spettacolo e dalla suggestione autoritaria. Non è perdita di controllo e non è sonno: è uno stato di attenzione molto concentrata in cui resti presente, sai dove sei, e puoi interrompere quando vuoi.
Non serve crederci perché funzioni, e non serve essere “suggestionabili”. Serve poter stare per un po’ con l’attenzione ferma su una cosa sola.
Ansia
È l’ambito in cui uso l’ipnosi più volentieri, e anche quello con la base di studi migliore.
L’evidenza è più solida sull’ansia legata a situazioni circoscritte — una procedura medica, un esame, un’esposizione, un viaggio — e più incerta sui disturbi d’ansia strutturati, dove l’ipnosi resta uno strumento dentro un percorso e non un trattamento a sé.
Smettere di fumare
Lavoro con un protocollo strutturato in tre sedute sviluppato nella tradizione ericksoniana (Rago N., Volpi F.), che integra il lavoro sulla motivazione prima e l’accompagnamento nella fase di astinenza dopo.
Sull’efficacia sono diretto: gli studi randomizzati disponibili non dimostrano che l’ipnosi funzioni meglio di altri metodi per smettere di fumare. I risultati riportati dagli autori del protocollo sono buoni, ma provengono da osservazione clinica e non da studi controllati. Nella mia esperienza ha funzionato con molti pazienti e con altri meno — che è esattamente ciò che significa esperienza clinica invece di prova.
Se cerchi il trattamento con la base di prove più solida, è la combinazione di supporto comportamentale strutturato e terapia farmacologica; per quest’ultima serve il medico.
Altri comportamenti da interrompere
Lo stesso impianto lo uso su altre situazioni in cui una persona vuole smettere di fare qualcosa: il rapporto con il cibo e con il peso, o un legame da cui non riesce a uscire pur volendolo. Con alcuni ha funzionato, con altri meno.
Dipendenza da cocaina e da alcol
Qui l’ipnosi non è il trattamento: è una componente. Ci lavoro solo dentro un percorso integrato, con una presa in carico medica già attiva e in coordinamento con chi la segue. In quella cornice, con alcuni pazienti ha funzionato e con altri meno.
Se hai una dipendenza attiva e non sei ancora seguito da nessuno, il primo passo non sono io: è il tuo medico o il servizio pubblico. Nel colloquio te lo dico e ti indirizzo.
Cosa non è
Non è uno stato in cui perdi il controllo o fai cose che non vuoi. Non è sonno. Non è un modo per farti dire cose che non diresti. E non è una tecnica che si applica da sola: sta dentro un percorso, e nel primo colloquio valutiamo se ha senso per te.
Come si comincia
Con un primo colloquio: 80 €, 50 minuti. Ne parliamo e ti dico se secondo me è lo strumento giusto.
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